I segni della Pace (1) – L’amore per la Parola di Dio

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“Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la [tua] pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi.” (Luca 19:42)

Ogni giorno, sul nostro posto di lavoro, siamo a stretto contatto con pazienti che cercano un po’ di pace, e per poter riuscire ad assisterli in questa ricerca dobbiamo assicurarci di vivere in pace noi per primi. Certo questo non è facile al giorno d’oggi, con le continue pressioni a cui siamo sottoposti, ma recentemente ho fatto uno studio sui fattori che nella Bibbia sono associati alla pace, e ne ho trovati almeno 14. Tre di questi sono particolarmente importanti, poiché la pace che portano è descritta come “grande” o “perfetta”.

Il primo è l’amore per la Parola di Dio. (Salmo 119:165). La Parola di Dio porta pace perché è potente. Il Salmo 29 è pieno di esempi dei potenti effetti della voce di Dio, che fa tremare il deserto e guizzare i fulmini. Ed è per questo che il Signore benedirà il suo popolo dandogli pace (Salmo 29:11). Gesù era in grado di calmare le tempeste usando solo la propria voce (Marco 4:39), e ai suoi discepoli diceva: “Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me.” (Giovanni 16:33). Quando Dio parla, ci da pace attraverso la Sua forza.

Se le cose stanno così, come è possibile che talvolta non riusciamo a beneficiarne? Giacomo ci fornisce una risposta quando ci ricorda di “ricevere con dolcezza la parola che è stata piantata in noi, e che può salvare le anime nostre.” (Giacomo 1:21). Per aver effetto, dunque, la Parola non solo deve essere ricevuta, ma anche ben piantata nel terreno del nostro cuore.

Gesù stesso ci aveva avvertito, attraverso la famosa parabola del seminatore (Matteo 13: 18-23), delle conseguenze che derivano da un’assimilazione difettosa della sua Parola. Un cuore duro, un cuore non abbastanza profondo, un cuore ricolmo di altre cose: questi sono i terreni in cui la sua Parola non può crescere fino a raggiungere il suo vero potenziale. E questi descrivono anche le caratteristiche dei Cristiani che non riescono a sperimentare appieno la pace di Dio, che va oltre quello che noi possiamo comprendere.

Quanto fu profondamente diverso l’atteggiamento dei Cristiani tessalonicesi. A loro Paolo scrisse che ringraziava continuamente Dio poiché “quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete.” (1 Tessalonicesi 2: 13). Non c’è da stupirsi che proprio questi credenti conoscevano il Signore come il Dio della Pace (1 Tessalonicesi 5:23, 2 Tessalonicesi 3:16).

La mia preghiera oggi è che Dio ci aiuti a conoscerlo in questa maniera, come Dio della Pace.

Signore, insegnami ad amare la tua parola, e ad obbedirla, affinché io possa sperimentare la tua pace nel mio cuore oggi stesso.

Ulteriori letture: Salmo 29

TGS

Articolo originale: https://www.cmf.org.uk/doctors/devotion/?id=devotion&day=22&month=8

Traduzione a cura di Giulia Dallagiacoma