L’occhio della tempesta

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“Vi lascio pace; vi do la mia pace.” Giovanni 14:27

La pace nel suo significato letterale non è affatto descrittiva della vita di un medico specializzando. Le richieste arrivano spesso, velocemente e molte volte tutte in una volta. L’onnipresente “beep” si intromette nei pasti, nelle conversazioni, nel riposo, nel sonno e in qualsiasi altra cosa facciamo. Ma Gesù promette che la sua pace regnerà nei nostri cuori, una pace come nessun’altra pace, indipendente dalle circostanze e a prescindere da tutto ciò che potrebbe darci fastidio.

Di cosa si tratta? È la pace con Dio, la pace del peccato perdonato e della riconciliazione con Dio: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 5: 1). Nulla può eguagliare o turbare la pace che scaturisce dalla sua libera grazia salvifica.

Egli ci dice anche che, poiché siamo in pace con Dio e abbiamo fiducia in lui, le sue risorse sono disponibili per ogni esigenza e ogni evenienza. Egli vuole presidiare i nostri cuori dalla paura e da ogni pensiero ansioso tutto il giorno tutti i giorni. “Tu conservi la pace, la pace, perché in te confida.” (Isaia 26:3).

Ma noi abbiamo anche un ruolo da svolgere. Il nostro Maestro non solo ci assicura ma ci comanda: ” Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.” (Giovanni 14:27). “E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un solo corpo, regni nei vostri cuori” (Colossesi 3:15).

Ulteriori letture: Fil 4: 4-9.

Traduzione a cura di Fady Tousa

Link originale: https://www.cmf.org.uk/doctors/devotion/?id=devotion&day=4&month=5